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13 settembre 2012

Magnus Day 2012


Domenica 16 settembre si terrà a Castel Del Rio (in provincia di Bologna) l'appuntamento annuale Magnus Day, una giornata dedicata al genio di Magnus che in quella città visse gli ultimi anni della sua vita. 
Il programma dell'edizione 2012 prevede la presentazione da parte di Simone Romani di Rizzoli Lizard dell'edizione integrale de "Lo Sconosciuto" di Magnus e un'anteprima de "Gli archivi Bonelli", primo volume che raccoglie in un'edizione pregiata tre episodi di tre serie indimenticabili: Tex, Zagor e Mister No, frutto delle altissime qualità autoriali di Sergio Bonelli, in uscita il 19 settembre. Ci sarà inoltre una mostra mercato del fumetto da collezione, un'esposizione sui 50 anni di Diabolik e alcuni incontri degli autori con il pubblico.



Ecco il programma del Magnus Day:



Ed ecco alcuni articoli che presentano il Magnus Day: 

Corriere Romagna:
"Domenica 16 settembre si tiene il Magnus Day, manifestazione che unisce appassionati e curiosi incentrata sul ricordo di Roberto Raviola in arte Magnus, fumettista di gran fama che scelse di vivere e lavorare a Castel Del Rio negli ultimi 7 anni della sua vita. (...) Durante il Magnus Day verranno presentati da Simone Romani di Rizzoli Lizard i volumi "Lo Sconosciuto" di Magnus, contenenti tutte le scenografie di quel personaggio e "Gli Archivi Bonelli" di Sergio Bonelli, l'editore di Tex, scomparso l'anno scorso".





11 settembre 2012

Lo Sconosciuto di Magnus, recensioni


Lo Sconosciuto di Magnus continua a mietere ottime recensioni: l'articolo di Stefano I. Bianchi di Blow up entra a fondo nel rapporto complesso tra autore e personaggio, mentre Oscar Cosulich ne ripercorre le gesta nel numero de L'Espresso di giovedì 13 settembre, che riportiamo in anteprima. (Clicca sulle pagine per ingrandire il testo).



Dal numero di settembre de "Il Mucchio"

03 settembre 2012

Lo Sconosciuto: il voto massimo da XL


Questo settembre, XL di Repubblica vota Lo Sconosciuto di Magnus (l'edizione integrale di Rizzoli Lizard uscita il 6 giugno) con il massimo: un bel dieci!!! Grazie mille!


13 luglio 2012

La rivoluzione copernicana del fumetto italiano


Se non avete già sottomano Sette, supplemento del Corriere della Sera, correte a procurarvene uno!
Oltre a un bell'articolo sull'El Dorado e le città perdute degli Inca del Perù, terra di un mito che ha ispirato anche il fumetto "Corto Maltese. L'angelo della finestra d'Oriente" di Hugo Pratt, nella rubrica Piaceri e saperi/Libri, troverete un articolo di Antonio D'Orrico sull'edizione integrale de Lo Sconosciuto di Magnus che alleghiamo qui sotto.

"La rivoluzione copernicana del fumetto italiano.
Dopo, non è stato più lo stesso."



10 luglio 2012

Guccini racconta "Lo Sconosciuto"


Forse non tutti sanno che il famoso cantautore Francesco Guccini ha collaborato con Magnus alla costruzione del personaggio de Lo Sconosciuto. Infatti, i due autori si erano conosciuti a Bologna e progettarono insieme la figura dell'ex legionario Unknow come lo conosciamo oggi.
Luca Raffaelli della Repubblica ha intervistato Francesco Guccini sulla nascita del celebre personaggio. L'articolo è uscito oggi sul quotidiano nazionale e lo riportiamo di seguito, una testimonianza preziosa della genesi de Lo Sconosciuto:


Inoltre, qualche giorno fa è uscito su Lo Sconosciuto un bell'articolo sul sito di Rolling Stone, parte della rubrica Crime Scene. Eccone un estratto: 

"In un’intervista su Orient-Express l’autore [Magnus, ndr] ammetteva: ”Guccini è riuscito a dare spessore e vita all’apatica solitudine dello Sconosciuto, pensando a una sua reazione improvvisa, energica”. Durante un viaggio a Marrakech nel 1974 il creatore (con Max Bunker) di Kriminal e Satanik aveva incontrato ex-militari, si era immerso in vite sbandate ed estreme e ne era uscito con un’idea di un personaggio, nero, antieroe, cinico, malinconico e violento. Fin da subito Roberto Raviola non risparmia nulla al suo nuovo personaggio, gli fa accettare rischiosi lavori occasionali, guardia del corpo, mercenario, lo fa correre senza meta fra Marrakech, Roma, Haiti, Beirut, Mont-Saint-Michel, l’Egitto, la Bolivia..."

Leggi a questo link l'articolo integrale.

02 luglio 2012

L'opera perfetta di Magnus



Su Sportweek troverete una colonna dedicata a Lo Sconosciuto di Magnus, scritta da Fabio Licari a cui siamo riconoscenti:

"[...] proponeva contenuti forti ed espliciti, tra politica, erotismo e cronaca [...]. Spiazzante in un'epoca conformista, rivalutata da critica e lettori, oggi è considerato un capolavoro. L'integrale della Lizard gli rende, finalmente, giustizia."

29 giugno 2012

"Magnus, la sofferta gloria dello Sconosciuto", recensione


Stefano Feltri de Il Fatto Quotidiano stila un'ottima recensione dell'edizione integrale de "Lo Sconosciuto" di Magnus (attualmente alla seconda ristampa dopo solo 72 ore dall'uscita), di cui riportiamo il gran finale:

"La nuova edizione dello Sconosciuto, integrale e rimontata dall'autore (le pagine con la doppia vignetta semplice sono aggregate in un insieme armonico), permette di ritrovare un personaggio celebre e molto amato, lontano dalle librerie da tempo. Ma rivela anche un aspetto inquietante, ossessivo, del genio di Magnus, la tendenza a riversare in ogni tavola una dose di genio considerata da alcuni eccessiva per un fumetto (quasi) popolare."


13 giugno 2012

72 ore


Solo 72 ore. Tanto è durata la prima tiratura de Lo Sconosciuto di Magnus.
Unknow colpisce ancora...
Grazie a tutti!

07 giugno 2012

La sezione extra de Lo Sconosciuto



Il 6 giugno è uscito Lo Sconosciuto di Magnus per la prima volta in edizione integrale. L’edizione proposta da Rizzoli Lizard prevede la raccolta dei dodici titoli pubblicati dal 1975 fino al 1996 ed è arricchita da una sezione extra inedita a colori.

È il 1975 quando la serie vede la luce, ed è proprio la plumbea atmosfera di quel periodo a ispirare Roberto Raviola, che per le sue storie prende spunto da temi e scenari di scottante attualità, raccontando i Paesi arabi, l’America Latina del narcotraffico, i Caraibi sull’orlo della rivoluzione. Lo Sconosciuto – personaggio studiato insieme a Francesco Guccini – è un ex mercenario segnato da un torbido passato che lo tormenta sotto forma di ricordi e fantasmi nel corso delle sue missioni all’insegna del pericolo mortale.

Ieri ne abbiamo pubblicato un'anteprima, oggi vi proponiamo l'indice e una riproduzione diretta di una tavola originale dello storyboard inedito di un racconto che sarebbe dovuto apparire su "Comix".







Scopri a questo link tutte le riedizioni Lizard di Magnus.

05 giugno 2012

Magnus: il più grande di tutti



Nel 2009 abbiamo deciso di rendere nuovamente onore all'opera di Magnus attraverso una collana ragionata che riproponesse – con una speciale cura dei materiali e della stampa – le sue storie più belle: la perfetta prefazione al primo volume (Erotico e Fantastico), firmata da Luigi Bernardi, parlava largamente de Lo Sconosciuto.
Ed è troppo bella, per non pensare di riproporvela oggi.



Magnus, il più grande

di Luigi Bernardi

Magnus l’ho incontrato nel 1981. Stavo lavorando alla creazione di una rivista. Sapevo che si sarebbe chiamata “Orient Express”, sul contenuto non avevo idee altrettanto chiare. Di una cosa però ero sicuro: la rivista l’avrei fatta uscire soltanto se lui avesse accettato di collaborare, meglio ancora se con nuove storie di un personaggio che in precedenza aveva vissuto soltanto sei avventure, tutte capaci di folgorare il cuore e l’intelligenza dei lettori. Il personaggio era Lo Sconosciuto e le mie parevano manie di grandezza. Potrà sembrare bizzarro che pensassi di creare una rivista a condizione che un autore accettasse di lavorarvi. Meno stravagante è se questo autore era Magnus, il disegnatore che aveva accompagnato ogni mia stagione di lettore, il disegnatore che non aveva mai deluso ogni mia aspettativa. Per me, e per tanti altri, Magnus non era soltanto un autore di fumetti: era il fumetto. Non sarei stato un vero editore, se non lo avessi pubblicato. Un po’ come se, diversi anni dopo, non avessi tradotto i romanzi di Jean-Patrick Manchette. Magnus e Manchette, due grandi geni inquieti, due maestri, accomunati persino dalla morte identica. Telefonai a Magnus per proporgli la collaborazione. Fu gentile, disse che ci avrebbe pensato. Dopo qualche giorno lo richiamai e capii che la mia proposta lo stuzzicava. Aveva però un problema, deontologico: come far “tornare in vita” un personaggio che alla fine dell’ultima storia pubblicata era malconcio assai, per non dire moribondo. Magnus non faceva le cose a caso, rispettava i suoi personaggi e rispettava i lettori: il personaggio avrebbe dovuto tornare in vita, e i lettori sapere come c’era riuscito. Aveva studiato un intervento chirurgico al quale sottoporre Lo Sconosciuto, si era documentato, aveva chiesto il parere di medici. Quando lo andai a trovare a casa sua, era pronto per cominciare.
«La storia dell’intervento chirurgico me la paghi subito, però io la disegno dopo quest’altra che ho già in mente.» Così nacque il ritorno dello Sconosciuto, con le due storie Full Moon in Déndera e La fata dell’improvviso risveglio, proseguito poi con quel capolavoro che è L’uomo che uccise Ernesto “Che” Guevara. Non è soltanto un aneddoto, questo che ho raccontato: è la misura di un autore come nessun altro, davvero un autore al servizio della propria arte, orgoglioso di esserlo fino in fondo. Magnus era un uomo colto, di quella cultura artigianale che si nutre di livelli di curiosità successivi. La creazione de Lo Sconosciuto, nel 1975, è sintomatica. Magnus conosceva le cose ben oltre le storie che aveva fin lì disegnato, soprattutto conosceva mondi diversi da quelli spicci di Kriminal e Satanik e da quello furbescamente cialtrone di Alan Ford. Conosceva le letterature e le filosofie orientali, intuiva che la geopolitica sarebbe stata la chiave giusta per raccontare il mondo dopo che l’ultima rivoluzione borghese, quella del Sessantotto, aveva concluso il processo di laicizzazione dell’Occidente, aprendolo a ogni sorta di nuovi contrasti. La sua prima esperienza di autore completo non avrebbe dovuto essere un ricalco del passato, quanto una suggestiva ipotesi di futuro. E i futuri per Magnus si aprivano come altrettanti ventagli, uno dopo l’altro, senza soluzione di continuità, in un parossismo creativo che non aveva riscontri in un panorama fumettistico che pure si arricchiva di sempre nuove voci, alcune delle quali di rilievo assoluto. Passava dall’ambientazione contemporanea a quella storica, balzava da costumi antichi a uniformi di un impero stellare di lì a venire, riproduceva muri sbrecciati e foreste intricate ammirabili fino all’ultima foglia, denudava un erotismo velato e conturbante per portare in primo piano dettagli ginecologici di urticante onestà. Era un autore irrequieto: non sapeva fermarsi, non si arrendeva al successo facile, stupiva il lettore, lo disorientava pretendendo un’attenzione e un credito che nella storia del fumetto sono rimasti modelli mai replicati. La grandezza di Magnus era anche il suo limite, un limite accidentale, di natura esclusivamente economica, di gestione di quella partita doppia alla quale neppure gli artisti possono sfuggire. Magnus non patteggiava: il mercato gli chiedeva di replicarsi, lui rispondeva cambiando di continuo. I formati editoriali esigevano storie di dimensione predeterminata, lui ne proponeva di diverse. Il sistema reclamava personaggi e lui offriva opere. Aveva ragione: le sue storie sono rimaste e sono continuamente ristampate, quelle di coloro che si piegavano alle presunte ragioni editoriali sono scomparse. In questo volume le avventure de Lo Sconosciuto non ci sono, così come non ci sono quelle di Kriminal, Satanik, Dennis Cobb, Gesebel, Alan Ford, La compagnia della forca, I briganti, Necron e Tex. C’è però tutto il Magnus non seriale, in una panoramica fantasmagorica come poche altre. Il Magnus più intimo, quello che rincorre le filosofie e gli stili di vita orientali, le piccole leggende domestiche degli Appennini, i grandi sogni dell’immaginario fumettistico. Il Magnus che si mette umilmente al servizio delle storie che ha da raccontare e le restituisce senza dimenticare il minimo dettaglio, come quei viandanti di un tempo, che si spostavano da un posto all’altro, reporter ante litteram di un mondo che non possedeva altri sistemi per farsi conoscere. Il viandante: proprio con quell’esagramma dell’I-Ching, Magnus con modestia esemplare firmò i primi episodi de Lo Sconosciuto. Non più il grande, ma colui che ha ancora tanto da scoprire e da imparare. Scoprire e imparare: le qualità degli autentici grandi. E Roberto Raviola, per sempre Magnus, è stato il più grande di tutti.


Il 6 giugno esce in libreria l'edizione integrale de Lo Sconosciuto di Magnus, qui in anteprima.

Speciale per l'anniversario della nascita di Magnus


"Roberto Raviola, in arte Magnus, nasceva a Bologna il 31 maggio del 1939: questa data potrebbe essere eletta a compleanno del fumetto italiano. Magnus, infatti, è paradigma della qualità ma anche delle pene del fumetto italiano dell’ultimo mezzo secolo."

Questo l'incipit dello speciale con cui lo Spazio Bianco celebra l’anniversario della nascita di Magnus (31 maggio 1939) e che inizia dalla fine della carriera dell’autore bolognese, ovvero dalla sua ultima opera "La valle del terrore", uscita originariamente nel 1996, e ripubblicata nel 2011 da Lizard in un'edizione definitiva completa di una sezione a colori comprensiva di interviste e bozzetti in parte inediti.
"Dall’analisi di quell’opera colossale muoverà una precisa disamina che andrà a cogliere le relazioni sussistenti fra l’arte di Magnus e le correnti artistiche che hanno condizionato il fumetto. In particolare vedremo i vincoli fra i comics e l’arte Liberty e vi mostreremo quanto e come l’Art Noveau abbia influenzato la storia del fumetto, sin dalle sue origini. [...]
Una prima puntata di un lavoro che trova la sua ragione nell’amore verso l’arte del maestro".

Ecco i link a tutti gli articoli dello speciale:
Il testamento di Magnus: La valle del terrore
Il testamento di Magnus: La valle del terrore e le sue diverse edizioni
Il testamento di Magnus: un’occasione per ripercorrere le tensioni liberty nel fumetto
Le vite parallele: l’artigiano e l’artista

Quest'anno Rizzoli Lizard festeggia l'anniversario della nascita di Magnus con la pubblicazione dell'edizione integrale de "Lo Sconosciuto", capolavoro del fumetto d'autore che da domani, mercoledì 6 giugno, sarà nelle librerie e nel blog con un'anteprima speciale.

18 maggio 2012

Lo Sconosciuto...ancora per poche settimane!



Vi dice qualcosa questa copertina?


Ancora poche settimane di attesa e il 6/6 avrete tra le mani l'edizione integrale de Lo Sconosciuto. Siete pronti? Suspense, azione, eros, violenza: dal genio di Magnus un capolavoro del fumetto d’autore per la prima volta in edizione integrale. Dopo il successo di Tex, un nuovo, splendido volume dedicato all’opera del grande Roberto Raviola.