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09 ottobre 2012

THE HIVE di Charles Burns


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In libreria dal 10 ottobre

THE HIVE
di Charles Burns


Dopo X’ED OUT ecco il secondo libro 
della serie firmata da un maestro 
del fumetto contemporaneo, 
che mescola punk, pop-art, surrealismo 
e iconografia “tintiniana”.


Un tanfo insostenibile nel settore 23, le urla agghiaccianti nelle stanze delle “riproduttrici”, i corridoi-tunnel invasi dai rifiuti: è qui che lavora Ninit, alter ego onirico di Doug. L’abbiamo lasciato nei pressi dell’alveare, all’arrivo della “nuova regina”. Quella stessa misteriosa ragazza è ora inchiodata a letto, il ventre spaventosamente gonfio celato da una coperta, e una collezione incompleta di fumetti femminili anni Cinquanta. Con The Hive, secondo volume della folle triologia di Charles Burns, continua il percorso a ritroso nei ricordi di Doug, un febbrile flusso di coscienza costellato di immagini e simboli ricorrenti, morbosi, riciclati inconsapevolmente dalla mente alienata del protagonista, prigioniero di un incubo dal quale è impossibile destarsi.

“Come spesso in David Lynch, Burns concepisce una storia-non storia 
esemplificativa della galoppante schizofrenia contemporanea.” – INTERNAZIONALE


Sfoglia l'anteprima di THE HIVE di Charles Burns (pdf):


Cartonato, 22,5 x 29,5 cm, pp. 56 a col., Euro 20,00, 10 Ottobre 2012


CHARLES BURNS (Washington 1955) è tra i capiscuola del fumetto indipendente statunitense. All’esordio su “Raw”, storica antologia diretta da Art Spiegelman, segue un periodo di permanenza in Italia, grazie al quale pubblica sulle riviste “Frigidaire”, “Alter Alter”, “Dolce vita”, “Fuego”. Creatore del graphic novel Black Hole, unanimemente riconosciuto come uno dei capolavori dell’ultimo ventennio, Burns lavora anche come illustratore per “Time”, il “New Yorker” e il “New York Times Magazine”.


02 ottobre 2012

IL MIO MIGLIOR NEMICO di Jean-Pierre Filiu & David B.


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IL MIO MIGLIOR NEMICO
Storia delle relazioni tra Stati Uniti 
e Medio Oriente. 
[Prima parte 1783-1953]

di JEAN-PIERRE FILIU & DAVID B.

In libreria dal 3 ottobre

Il genio di David B. nella più grande sfida del fumetto e della letteratura: la fedele ricostruzione della guerra delle guerre, l’ineluttabile conflitto tra Medio Oriente e Stati Uniti d’America.

Tutto ebbe origine 4400 anni fa, quando Gilgamesh uccise il temibile demone Humbaba in quella che fu la prima guerra preventiva della storia, metafora dell’istinto prevaricatore ed espansionista dell’Uomo. Comincia così Il mio miglior nemico, che lancia la più grande sfida del fumetto: ricostruire le strategie di guerra, le alleanze, gli intrighi, i tradimenti politici e i colpi di Stato organizzati in oltre due secoli di relazioni tra Paesi del Medio Oriente e Stati Uniti d’America. 
Il risultato è un’opera colossale che traduce 229 anni di crudeltà e violenze in un racconto incalzante fatto di immagini di immediata forza e intensità, un fortunato connubio tra l’obiettività della cronaca e il simbolismo di parte di un disegno che ipnotizza, ossessiona e sorprende nella semplicità del bianco e nero. 
Questo è il primo volume di una trilogia destinata a imporsi come uno dei più importanti testi di approfondimento sulla questione mediorientale, un’opera autorevole che aiuta a far luce sulle origini dei conflitti attuali, a firma dell’arabista di fama mondiale Jean-Pierre Filiu e del talento creativo pluripremiato di David B.

“Questo prezioso lavoro (...) rompe schemi informativi apparentemente immutabili, 
che solo il cinema d’animazione ha osato qualche volta violentare. 
Con le suggestioni di un racconto, di una storia, mai con i rigorosi obblighi di un saggio.” 
- Dalla prefazione di ANTONIO FERRARI

“Lo stile di David B. non è né letterario, né cinematografico, ma qualcosa che solo il fumetto può far vivere. I disegni e la narrazione ti ipnotizzano, ti ossessionano, ti sorprendono e ne fanno un artista unico nel suo genere.” – NEW YORK BOOKS


Sabato 6 ottobre l'autore David B. presenterà Il mio miglior nemico al Festival di Internazionale a Ferrara in un incontro con il giornalista Antonio Ferrari. [tutte le info a questo link]



Sfoglia l'anteprima de IL MIO MIGLIOR NEMICO di David B. (pdf):


Brossura con alette, 19 x 26 cm, pp. 128 in b/n, Euro 18,00, 03 ottobre 2012

JEAN-PIERRE FILIU (Parigi 1961), docente universitario, è uno dei maggiori esperti dell’Islam a livello internazionale. È stato consigliere per il ministero degli Esteri francese e membro del gabinetto del primo ministro Lionel Jospin dal 2000 al 2002.

DAVID B. (Nîmes 1959) è disegnatore e fumettista tra i più famosi in Francia e all’estero. È tra i fondatori di L’Association, prestigiosa casa editrice francese del fumetto indipendente. Nel 2002 il quarto volume della sua celebre serie Il Grande Male ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Angoulême, e nel 2005 l’autore è stato nominato Miglior Artista agli Ignatz Awards.

21 settembre 2012

Wheeling di Hugo Pratt

A 50 anni dalla sua prima pubblicazione,
un romanzo di formazione in chiave western 
che aggiunge un nuovo, prestigioso tassello
al catalogo di Pratt per Rizzoli Lizard.


Wheeling è un'epica saga a fumetti, un incredibile racconto corale sulla colonizzazione dell’Ovest nordamericano, che prende il nome da una cittadina canadese di cui Pratt era stato nominato cittadino onorario e s’ispira al personaggio di Robert Rogers, un maggiore dell’esercito coloniale americano protagonista di "Passaggio a nord-ovest" di Kenneth Robert. Fu creato nel 1962 per la rivista argentina “Misterix”, aggiornato a Parigi nel 1980 e completato nel 1995, poco prima della morte del suo autore, con una serie di acquarelli, dove, come scrisse Cesare Medail sul “Corriere della Sera”, “un soldato e un indiano guardano verso un orizzonte dove tenui figure danzanti sembrano dileguarsi tra nubi azzurrine”. In questa nuova edizione, l’opera che più a lungo di tutte ha accompagnato la carriera di Pratt si presenta rimontata in pannelli a tre strisce, come da lui concepita.

Hugo Pratt ci regala una toccante storia di amicizia ambientata durante la guerra d'indipendenza americana e un magnifico racconto corale che arriva con sorprendente immediatezza agli occhi e al cuore. Un capolavoro che - per la prima volta dopo cinquant'anni - rivive in una splendida edizione integrale, arricchita per l'occasione dalla raccolta delle celebri "Leggende indiane". 

Potrete sfogliare l'anteprima di Wheeling di seguito oppure scaricarla in pdf. Il volume è uscito in libreria mercoledì 19 settembre. 




Cartonato, 17 x 24 cm, pp. 288 in b/n e a col., Euro 17,00, 19/09/12

HUGO PRATT (Rimini 1927 - Grand Vaux 1995) è il più importante autore italiano di fumetti, nonché saggista e romanziere. Tra le sue opere più famose ricordiamo la serie di Corto Maltese, Gli scorpioni del deserto, Sgt. Kirk e WWII-Storie di guerra, tutte pubblicate da Lizard.



19 settembre 2012

Gli Archivi Bonelli su Corriere.it


Oggi finalmente esce il primo volume de "Gli Archivi Bonelli", con le storie più belle di Tex, Zagor e Mister No scritte e sceneggiate da Sergio Bonelli (in arte Guido Nolitta) e le 38 pagine inedite dell'episodio di Tex "I predoni rossi", in un'edizione pregiata con prefazione di Vittorio Zincone e a cura di Michele Ginevra. 

Corriere.it ne propone un'anteprima in homepage Cultura a questo link.

Inoltre, un appuntamento imperdibile per i fan di Sergio Bonelli è la presentazione del documentario «Come Tex nessuno mai» di Giancarlo Soldi, che celebra l'editore milanese scomparso un anno fa. La prima si terrà al Milano Film Festival domani giovedì 20 settembre, alle 21, al Parco Sempione. Il trailer si può vedere nella colonna a destra del blog e Corriere.it ne dà un estratto in anteprima. 




Clicca qui per tutte le informazioni relative a "Gli Archivi Bonelli" e la preview integrale.


17 settembre 2012

Gli Archivi Bonelli (Volume I) di Guido Nolitta




Nel primo anniversario della morte di Sergio Bonelli (avvenuta il 26 settembre 2011), Lizard dedica una nuova collana al marchio che ha fatto grande la storia del fumetto in Italia.
Il primo volume de Gli Archivi Bonelli di Guido Nolitta a cura di Michele Ginevra e con la prefazione di Vittorio Zincone uscirà in libreria mercoledì 19 settembre ed è un vero e proprio graal del fumetto italiano.

Tex, Zagor, Mister No:
tre pietre miliari per tre serie leggendarie.

Sergio Bonelli è stato l’incrollabile pioniere di un nuovo percorso editoriale fatto di talento e di creatività, professionalità e passione; il fautore di un successo senza precedenti, frutto di un’unione perfetta tra arte, cultura e intrattenimento. Oggi le storie più belle scritte e sceneggiate dal “papà” di Zagor con il famoso pseudonimo di Guido Nolitta tornano, grazie alla collana “Gli Archivi Bonelli”, in una raccolta definitiva, ricca di approfondimenti e contenuti speciali. In questo primo volume, oltre a tre episodi tratti da “Tex” (El Muerto, disegni di Galep), “Zagor” (Il Re delle Aquile, disegni di Ferri) e “Mister No” (L’uomo della Guyana, disegni di Diso), un bonus imperdibile per ogni vero cultore della casa editrice di “Tex”: le 38 tavole inedite de I predoni rossi.  

Di seguito è disponibile un'anteprima (qui in pdf) composta dalla prefazione di Vittorio Zincone e le prime tavole dell'episodio inedito de I predoni rossi che l'autore definì come "le migliori dell'intera mia carriera da soggettista improvvisato":



Cartonato, 19 x 26 cm, pp. 616 in b/n, € 26,00, 19 settembre 2012


SERGIO BONELLI (Milano 1932 - Monza 2011), figlio dello scrittore, sceneggiatore nonché ideatore di “Tex” Gianluigi – da cui eredita l’enorme passione per il mondo del fumetto –, dirige la casa editrice di famiglia dalla fine degli anni Cinquanta e per essa crea, sotto lo pseudonimo di Guido Nolitta, due dei suoi più grandi successi: “Zagor” e “Mister No”. Ha lanciato serie ormai storiche del fumetto italiano come “Dylan Dog”, “Ken Parker”, “Martin Mystère” e “Nathan Never”.

12 settembre 2012

Furari - Sulle orme del vento di Jirō Taniguchi



Ambasciatore del fumetto giapponese in Europa,
Jirō Taniguchi rinnova in Furari
la vena poetica delle sue opere più belle.  

Furari è un’espressione giapponese che sta per “vagare senza meta”, “seguire il vento”: e il piacere del camminare, di opporsi alla furiosa corsa del mondo per concentrarsi sulla bellezza delle piccole cose, è il tema di quest’ultima opera, contemplativa e malinconica, di Jirō Taniguchi.
Il protagonista – ispirato al celebre cartografo Tadataka Inō, che tra il XVIII e il XIX secolo mappò per la prima volta il Giappone con tecniche di misurazione moderne – è un cinquantenne curioso di tutto, un edonista che osserva il mondo e con esso si fonde, immaginandosi ora gatto, ora uccello, ora formica, e rallegrando le proprie passeggiate lungo quelle che saranno le future strade di Tokyo con gli haiku:
“Sui fiori e sugli alberi / anche nei corsi d’acqua / la pioggia posa il profumo / delle quattro stagioni”.
Perché è indispensabile saper vedere le meraviglie attorno a noi, e lasciarsi incantare da esse.  


“Camminare è il movimento più importante per l’essere umano.
Siamo liberi di decidere il ritmo dei nostri passi,
e di percepire tutto ciò che vediamo
nella sua più intima verità.” – Jirō Taniguchi


Le prime pagine di Furari - Sulle orme del vento di Jirō Taniguchi si possono leggere in anteprima su pdf oppure di seguito:



Brossura con alette, 17 x 24 cm, pp. 216 in b/n, € 17,00, 12 settembre 2012 


JIRŌ TANIGUCHI (Tottori 1947) è il fumettista giapponese più amato in Europa. Tra i suoi libri pubblicati per Rizzoli Lizard, Uno zoo d’inverno (2010), i due volumi del romanzo Gli anni dolci (2011), Un anno – Primavera (2011) e il recente La vetta degli Dei (2012). Vive e lavora a Tokyo.

07 settembre 2012

Favole, l'edizione integrale di Victoria Francés




Una magnifica edizione di un classico di Victoria Francés: 
la trilogia originale di Favole 
in un unico, prezioso volume 
arricchito da nuovi testi e nuovi illustrazioni.


Cavalieri e dee albine, demoni e principesse, angeli di pietra e seducenti spiriti immortali, ambigue sirene e ninfe spettrali: il mondo di Victoria Francés, popolato di presenze intriganti e morbosamente irresistibili, si è rivelato per la prima volta al mondo con i tre volumi di Favole, debutto presto trasformatosi in un vero e proprio fenomeno internazionale. Oggi la serie che ha saputo inventare una nuova strada per il gotico torna a conquistare gli appassionati del genere – così come coloro che vi si accosteranno per la prima volta – in un’unica, preziosa edizione integrale ricca di contenuti nuovissimi, affermandosi finalmente come l’imperituro classico dark che ha sempre meritato di essere. 


L'anteprima di Favole comprende l'introduzione scritta dall'autrice Victoria Francés, il capitolo intitolato "Vergini del lago" e le ultime quattro illustrazioni tratte dal capitolo "Angeli del silenzio" (versione in pdf):


Cartonato con cofanetto, a colori, 17 x 26, 25 euro, 248 pp., 05 settembre 2012


Riportiamo l'intensa prefazione dell'editore spagnolo, Oscar Valiente, che racconta il primo incontro con una giovanissima Victoria Francés e lo sviluppo stupefacente di una carriera internazionale:



VICTORIA FRANCES (Valencia, 1982) ha debuttato nel mondo dell’illustrazione a vent’anni con la serie Favole, influenzata dall’espressività dei dipinti preraffaeliti e dalle opere più leggendarie del genere gotico. Suoi sono anche Il cuore di Arlene e la serie Misty Circus, pubblicata in Italia da Rizzoli Lizard.




05 settembre 2012

Addio, Chunky Rice di Craig Thompson





Addio, Chunky Rice 
di Craig Thompson 
è la risposta del fumetto 
alla magia del Piccolo principe: 
genuina, dolcissima e struggente, 
la delicata fiaba moderna che ha rivelato 
al mondo tutta la grazia 
e il talento di Craig Thompson.

Era prima che il suo Blankets rivelasse al mondo l’eccellenza letteraria possibile nel fumetto (“È così bello che fa male”, ha scritto il “Time”). Prima che Habibi lo consacrasse come autore imprescindibile della letteratura grafica (“È il Charles Dickens della narrativa a fumetti”, ha dichiarato “Elle”). Era il 1999, e uno sconosciuto Craig Thompson vinceva un Harvey Award come Miglior talento emergente con Addio, Chunky Rice, dolcissimo racconto narrato con la stessa grazia e sensibilità destinata a commuovere, con le sue opere successive, i lettori di tutto il mondo, e che a tredici anni dalla sua creazione torna finalmente in libreria in un'edizione ricca di speciali contenuti inediti.

«Al contempo buffa e genuinamente toccante, 
Addio, Chunky Rice è un'opera coinvolgente 
e di eccellente armonia compositiva 
sull'amicizia, la solitudine e la perdita. 
Questo libro canta e balla. 
Altamente raccomandato.» 
 - Alan Moore

“Ogni pagina è meravigliosamente composta, 
e sfavilla di inventiva e vivacità.” 
– Spin 

Le prime pagine di Addio, Chunky Rice di Craig Thompson si possono leggere in anteprima su pdf oppure di seguito: 



Brossura, 24x17, pp. 176, b/n e a colori, € 15, 5 settembre 2012


CRAIG THOMPSON è nato nel 1975 a Traverse City, Michigan, ed è cresciuto in un paesino del Wisconsin. Dopo aver debuttato nel mondo del fumetto nel 1999 con Addio, Chunky Rice – che gli vale subito un Harvey Award – Thompson conferma il proprio talento nel 2003 con Blankets, premiato con due Eisner Awards e due Ignatz Awards. Il 2011 è l’anno di Habibi, universalmente riconosciuto come una delle opere di letteratura grafica più importanti degli ultimi anni. Oggi vive a Portland, in Oregon, dove continua disegnare.

29 agosto 2012

Cronache veneziane di Enrico Casarosa



In concomitanza con l'apertura
del 69esimo festival di Venezia,
Rizzoli Lizard fa uscire finalmente in Italia 
Cronache veneziane
di Enrico Casarosa,
uno scoppiettante diario di viaggio a fumetti
dalla firma italiana di La luna,
il cortometraggio Pixar candidato agli Oscar 2012
che accompagna il nuovo lungometraggio
Ribelle - The Brave.


A bordo di un aereo diretto a Venezia, un autore di cartoni animati discute animatamente con le vocine nella sua testa. Inizia così Cronache Veneziane, e ci catapulta senza troppi preamboli nel mondo di Enrico Casarosa: un irresistibile mix di romanticismo, sentimento e comicità a briglie sciolte, condito da un pizzico di follia.

Che Enrico Casarosa sia un maestro dell’animazione si evince fin dalla prima pagina di Cronache veneziane, un frizzante diario di viaggio da Venezia a Genova, in cui le bellezze delle città sono splendide illustrazioni a matita e acquerello dall’inquadratura spiccatamente cinematografica che fanno da sfondo agli improbabili monologhi interiori di un esilarante alter ego da slapstick comedy. Insieme con i suoceri “artistoidi” e la sua dolce metà, Casarosa ci accompagna tra i canali della Serenissima – con un inaspettato tributo al Corto Maltese di Hugo Pratt – e ripercorre i momenti più dolci e romantici della sua bellissima storia d’amore, regalandoci tutta la magia di una fiaba alla Disney Pixar.

«Facciamo così: non diciamo che Casarosa è andato via dall’Italia
perché altrimenti non avrebbe potuto fare quello che sta facendo e
che farà, perché da noi una vera industria dell’animazione non esiste.
[...] Enrico ha fatto bene ad andare lontano a farsi le ossa,
perché davvero è un cittadino del mondo, un artista italiano
che riesce a cogliere e far fiorire le suggestioni più diverse
raccolte in ogni parte del globo.» 
dalla prefazione di Luca Raffaelli

Le prime pagine di Cronache veneziane di Enrico Casarosa si possono leggere in anteprima su pdf oppure di seguito: 



Open publication - Free publishing


Brossura, 24x17, pp. 144, colore, € 16, 29 agosto 2012

ENRICO CASAROSA (Genova, 1970) all’età di vent’anni si trasferisce a New York per studiare animazione alla SVI del Fashion Institute of Technology. Ha lavorato agli Blue Sky Studios (L’era Glaciale e Robots) e in Pixar (Cars, Ratatouille e Up) per la quale ha diretto il cortometraggio La Luna.

Twitter: @sketchcrawl

“Le storie che hanno del personale sono sempre quelle che hanno più cuore e mettono in scena emozioni vere.”
Enrico Casarosa

La Luna accompagnerà il nuovo lungometraggio Pixar Ribelle, in uscita nelle sale italiane a settembre 2012. Per saperne di più, eccone due estratti e i link ad alcune interviste all'autore Enrico Casarosa:


26 giugno 2012

NonNonBâ, la prefazione di Paolo Interdonato e tre bellissime tavole

La prima pagina della prefazione di Paolo Interdonato a NonNonBâ di Shigeru Mizuki



Il 13 giugno è finalmente uscito in Italia NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi, il libro del popolare mangaka Shigeru Mizuki che raccoglie i ricordi della sua infanzia nel Giappone degli anni '30 e li mescola alla storia dello yokai, genere fantastico popolato di apparizioni, spiriti e demoni, e alle leggende del folklore nazionale.
Ne abbiamo postato un'anteprima da sfogliare virtualmente a questo link; oggi pubblichiamo la prefazione del volume di Paolo Interdonato (qui in pdf), una magistrale ricostruzione che incrocia riferimenti storici e culturali con la biografia dell'autore, che abbiamo unito a tre bellissime e mostruose tavole del volume.

22 giugno 2012

Cronache veneziane, il fumetto di Enrico Casarosa, autore prodigio della Pixar


Oggi 22 giugno uscirà nelle sale americane Brave (Ribelle - The Brave), il nuovo lungometraggio animato in 3D della Pixar e il primo con una protagonista femminile, la Principessa Merida, abilissima e irriverente arciera, che affronta la tradizione e il destino nella terra delle Highlands scozzesi.


Ad aprire Brave, sarà il cortometraggio La luna di Enrico Casarosa, genovese e da più di vent'anni americano d'adozione, che dopo aver lavorato come story artist a film come Ratatouille, Cars, Up e L'era glaciale, esordisce come autore e regista di un corto animato in 3D che è stato definito nel blog della Pixar "one of the finest Pixar shorts of all time". E ancora: "La Luna has the simplistic elegance of a great storybook with a touch of Pixar wit. [...] The 3D effects in La Luna are also some of Pixar’s best yet, enhancing the depth of an already astonishingly beautiful film".
La luna è candidato al premio Oscar per il miglior cortometraggio animato ed è la prima volta che un corto animato diretto da un italiano sia in gara per il prestigioso riconoscimento. 


La Luna sarà nelle sale italiane dal 5 settembre in apertura a Ribelle - The Brave e il festival di Taormina ne proietta un'anteprima al Teatro Greco il 23 giugno.

Enrico Casarosa non è solo un maestro dell'animazione: a settembre uscirà da Rizzoli Lizard il suo fumetto Cronache veneziane, un frizzante diario di viaggio da Venezia a Genova, in cui le bellezze delle città sono splendide illustrazioni a matita e acquerello dall’inquadratura spiccatamente cinematografica. Il diario di Enrico Casarosa ripercorre i momenti più dolci e romantici della sua bellissima storia d’amore, regalandoci tutta la magia di una fiaba alla Disney Pixar. 

Appuntamento a settembre con Enrico Casarosa, Cronache veneziane e La luna.

Qui due belle interviste al nostro autore:



e qui due estratti di La Luna:





14 giugno 2012

NonNonBâ, il capolavoro di Shigeru Mizuki


Ieri 13 giugno è stato un giorno importante per Lizard: oltre all'uscita in libreria de La Bambina Filosofica di Vanna Vinci, suggelliamo la collaborazione con il maestro mangaka Shigeru Mizuki con l'uscita del suo capolavoro NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi, vincitore nel 2007 del premio alla Miglior Opera al Festival del fumetto di Angoulême.

“Era il sesto anno dell’era Showa, ormai più di sessant’anni fa. Noi ragazzi passavamo le giornate ad azzuffarci... erano scontri violentissimi, senza tregua. Di notte invece trovavo rifugio in mondi immaginari. Mondi fantastici, paradisi bizzarri e alieni. Disegnavo intonando melodie improvvisate sul momento, provavo una gioia indescrivibile nel cuore. […] La vita è strana... la mia passione per i dipinti di fantasmi è nata senza nessun motivo particolare, e alla fine è stata la mia salvezza... per questo Dio ti ringrazio, anche se non sei mai esistito.”
Shigeru Mizuki


Ambientato nel Giappone degli anni Trenta, NonNonBâ è un’opera commovente –  e spiccatamente autobiografica – sull’età che vede le verità del mondo: l’infanzia. E anche una grandiosa storia di spettri, in cui i vividi ricordi dell’autore da bambino si mescolano alla storia dello yokai (genere fantastico popolato di apparizioni, spiriti e demoni, creature fortemente radicate nell’antica tradizione popolare nipponica) e alle leggende del folklore nazionale, alle quali Shigeru, il giovane protagonista, viene introdotto da un’anziana contadina che gli fa da tata. C’è Otoroshi, che punisce chi prega soltanto per chiedere favori; l’enorme Betobeto san, che si annuncia al viandante con lo spaventoso ticchettio dei suoi zoccoli di legno; NuruNuru Bozû, lo spettro che vive nei pressi del mare e ti si attacca alla schiena per succhiarti le forze; e gli Hidarugami, spiriti incappucciati che attaccano i viaggiatori stanchi e affamati: il mondo di Shigeru pullula di esseri fantastici, teneri o spaventosi, invisibili ma non per questo irreali.
NonNonBâ è un racconto fantastico, ma realisticamente ambientato in un’epoca di grosse transizioni e importanti stravolgimenti, e insieme un’opera divertente e nostalgica, favolosa quanto le più strane creature che popolano la fantasia di ogni bambino.
Il volume di 414 pagine edito da Lizard è stato tradotto da Vincenzo Filosa e contiene la prefazione di Paolo Interdonato. In alto, potrete sfogliare l'anteprima delle prime pagine del libro.                                   

SHIGERU MIZUKI (Sakaiminato 1922) è uno dei più popolari mangaka del Sol Levante. In Giappone, la sua vita e quella di sua moglie vengono raccontate in una popolare fiction televisiva: Mizuki è un vero e proprio autore di culto, tanto che la sua città natale gli ha dedicato un centro culturale internazionale e la Shigeru Mizuki Road, una strada popolata di cento statue di bronzo che rappresentano i suoi personaggi. Vincitore di numerosi premi, membro della Società di Antropologia Culturale Giapponese, ha pubblicato le proprie opere in Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Francia, Spagna e Italia.

13 giugno 2012

La Bambina Filosofica è tornata!


Oggi 13 giugno esce in libreria La Bambina Filosofica - Houston abbiamo un problema, il nuovo volume di Vanna Vinci: 144 pagine e uno speciale cofanetto per il ritorno in grande stile degli episodi inediti del corrosivo personaggio dell'irresistibile disegnatrice Vanna Vinci.
In alto potrete sfogliare l'anteprima e le pagine iniziali del libro... Buona lettura!


Muta da sub, colbacco e Moon Boot anni Settanta: dopo aver conquistato il pianeta Terra ed essersi resa conto che non ne valeva assolutamente la pena, la Bambina Filosofica ha deciso di estendere il raggio delle proprie nefandezze al suolo lunare, non ancora infestato dalla più enorme, terribile, definitiva calamità mai conosciuta dall’universo: la razza umana.
Armata di una buona scorta di marshmallow e accompagnata dal basito Lillo, partirà così alla scoperta del corpo celeste più amato, sognato e temuto del mondo, fosse anche solo per pronunciare la frase destinata a imprimersi indelebilmente nella storia delle esplorazioni spaziali:

“È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per una bambina filosofica e un gorilla nichilista.”

La Bambina Filosofica è tornata. Ma non ditelo alla NASA.

Contiene:
intenzioni abiette;
esercizi di insubordinazione verbale;
epidemie di peste bubbonica;
sette cinefile;
poeti maledetti, mostri sacri e altri soggetti davvero poco, poco raccomandabili.


La Bambina Filosofica è on line più pestifera e corrosiva che mai! 

Visita la sua pagina facebook: http://www.facebook.com/LaBambinaFilosofica
Non perderti nemmeno una delle sue nefandezze!


VANNA VINCI (Cagliari 1964) ha vinto nel 2005 il premio Gran Guinigi al Lucca Comics & Games come miglior disegnatore. Ha pubblicato in Francia e in Italia con Einaudi, Mondadori e Fabbri. Ha collaborato con le riviste “Linus” e “Io Donna”, e attualmente realizza illustrazioni per il quotidiano “l’Unità”. Insegna all’Accademia di belle arti di Bologna. 

12 giugno 2012

La Bambina Filosofica è pronta a seminare panico e terrore!




Manca pochissimo all'uscita del nuovo volume de La Bambina Filosofica - Houston abbiamo un problema di Vanna Vinci... ancora un solo episodio ci separa dalla preview vera e propria dell'opera, che vi aspetta domani 13 giugno, sul blog Lizard.

Leggi La Bambina Filosofica - Houston abbiamo un problema, dizionario #1
Leggi La Bambina Filosofica - Houston abbiamo un problema, insubordinazione verbale #2
Leggi La Bambina Filosofica - Houston abbiamo un problema, nevrosi #3


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11 giugno 2012

Meno tre al ritorno smagliante della Bambina Filosofica!



Per prepararci come si deve al ritorno della Bambina Filosofica - Houston abbiamo un problema di Vanna Vinci in cofanetto speciale, da oggi fino al giorno dell'uscita mercoledì 13 giugno, lanceremo in anteprima alcune delle sue irriverenti sequenze. In alto, eccone un'altra sul suo personale e insolente corso di Insubordinazione Verbale...
Qui potrete sfogliare la prima striscia in preview e sull'header del blog nuovi personaggi ogni giorno dalle Gallerie di soggetti poco raccomandabili, Mostri sacri e Music hall estratti dal libro.

“È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per una bambina filosofica 
e un gorilla nichilista.”


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10 giugno 2012

Meno quattro all'allunaggio della Bambina Filosofica



Ebbene sì, La Bambina Filosofica è pronta a tornare con un nuovo, attesissimo volume firmato Rizzoli Lizard. Da oggi fino a mercoledì, giorno dell'uscita in libreria, presenteremo quattro preview speciali delle strisce de La bambina filosofica - Houston abbiamo un problema, l'insolente e corrosiva creatura di Vanna Vinci. Inoltre, sull'header del blog appariranno in rotazione random i personaggi irrequieti e irresistibili delle gallerie della Bambina Filosofica estratti dalla Galleria di soggetti poco raccomandabili, Music Hall e Mostri Sacri. E se non potete resistere, per vederli tutti basterà fare refresh dell'homepage del blog ogni giorno fino a mercoledì.

La Bambina Filosofica è tornata. Ma non ditelo alla NASA.
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05 giugno 2012

Magnus: il più grande di tutti



Nel 2009 abbiamo deciso di rendere nuovamente onore all'opera di Magnus attraverso una collana ragionata che riproponesse – con una speciale cura dei materiali e della stampa – le sue storie più belle: la perfetta prefazione al primo volume (Erotico e Fantastico), firmata da Luigi Bernardi, parlava largamente de Lo Sconosciuto.
Ed è troppo bella, per non pensare di riproporvela oggi.



Magnus, il più grande

di Luigi Bernardi

Magnus l’ho incontrato nel 1981. Stavo lavorando alla creazione di una rivista. Sapevo che si sarebbe chiamata “Orient Express”, sul contenuto non avevo idee altrettanto chiare. Di una cosa però ero sicuro: la rivista l’avrei fatta uscire soltanto se lui avesse accettato di collaborare, meglio ancora se con nuove storie di un personaggio che in precedenza aveva vissuto soltanto sei avventure, tutte capaci di folgorare il cuore e l’intelligenza dei lettori. Il personaggio era Lo Sconosciuto e le mie parevano manie di grandezza. Potrà sembrare bizzarro che pensassi di creare una rivista a condizione che un autore accettasse di lavorarvi. Meno stravagante è se questo autore era Magnus, il disegnatore che aveva accompagnato ogni mia stagione di lettore, il disegnatore che non aveva mai deluso ogni mia aspettativa. Per me, e per tanti altri, Magnus non era soltanto un autore di fumetti: era il fumetto. Non sarei stato un vero editore, se non lo avessi pubblicato. Un po’ come se, diversi anni dopo, non avessi tradotto i romanzi di Jean-Patrick Manchette. Magnus e Manchette, due grandi geni inquieti, due maestri, accomunati persino dalla morte identica. Telefonai a Magnus per proporgli la collaborazione. Fu gentile, disse che ci avrebbe pensato. Dopo qualche giorno lo richiamai e capii che la mia proposta lo stuzzicava. Aveva però un problema, deontologico: come far “tornare in vita” un personaggio che alla fine dell’ultima storia pubblicata era malconcio assai, per non dire moribondo. Magnus non faceva le cose a caso, rispettava i suoi personaggi e rispettava i lettori: il personaggio avrebbe dovuto tornare in vita, e i lettori sapere come c’era riuscito. Aveva studiato un intervento chirurgico al quale sottoporre Lo Sconosciuto, si era documentato, aveva chiesto il parere di medici. Quando lo andai a trovare a casa sua, era pronto per cominciare.
«La storia dell’intervento chirurgico me la paghi subito, però io la disegno dopo quest’altra che ho già in mente.» Così nacque il ritorno dello Sconosciuto, con le due storie Full Moon in Déndera e La fata dell’improvviso risveglio, proseguito poi con quel capolavoro che è L’uomo che uccise Ernesto “Che” Guevara. Non è soltanto un aneddoto, questo che ho raccontato: è la misura di un autore come nessun altro, davvero un autore al servizio della propria arte, orgoglioso di esserlo fino in fondo. Magnus era un uomo colto, di quella cultura artigianale che si nutre di livelli di curiosità successivi. La creazione de Lo Sconosciuto, nel 1975, è sintomatica. Magnus conosceva le cose ben oltre le storie che aveva fin lì disegnato, soprattutto conosceva mondi diversi da quelli spicci di Kriminal e Satanik e da quello furbescamente cialtrone di Alan Ford. Conosceva le letterature e le filosofie orientali, intuiva che la geopolitica sarebbe stata la chiave giusta per raccontare il mondo dopo che l’ultima rivoluzione borghese, quella del Sessantotto, aveva concluso il processo di laicizzazione dell’Occidente, aprendolo a ogni sorta di nuovi contrasti. La sua prima esperienza di autore completo non avrebbe dovuto essere un ricalco del passato, quanto una suggestiva ipotesi di futuro. E i futuri per Magnus si aprivano come altrettanti ventagli, uno dopo l’altro, senza soluzione di continuità, in un parossismo creativo che non aveva riscontri in un panorama fumettistico che pure si arricchiva di sempre nuove voci, alcune delle quali di rilievo assoluto. Passava dall’ambientazione contemporanea a quella storica, balzava da costumi antichi a uniformi di un impero stellare di lì a venire, riproduceva muri sbrecciati e foreste intricate ammirabili fino all’ultima foglia, denudava un erotismo velato e conturbante per portare in primo piano dettagli ginecologici di urticante onestà. Era un autore irrequieto: non sapeva fermarsi, non si arrendeva al successo facile, stupiva il lettore, lo disorientava pretendendo un’attenzione e un credito che nella storia del fumetto sono rimasti modelli mai replicati. La grandezza di Magnus era anche il suo limite, un limite accidentale, di natura esclusivamente economica, di gestione di quella partita doppia alla quale neppure gli artisti possono sfuggire. Magnus non patteggiava: il mercato gli chiedeva di replicarsi, lui rispondeva cambiando di continuo. I formati editoriali esigevano storie di dimensione predeterminata, lui ne proponeva di diverse. Il sistema reclamava personaggi e lui offriva opere. Aveva ragione: le sue storie sono rimaste e sono continuamente ristampate, quelle di coloro che si piegavano alle presunte ragioni editoriali sono scomparse. In questo volume le avventure de Lo Sconosciuto non ci sono, così come non ci sono quelle di Kriminal, Satanik, Dennis Cobb, Gesebel, Alan Ford, La compagnia della forca, I briganti, Necron e Tex. C’è però tutto il Magnus non seriale, in una panoramica fantasmagorica come poche altre. Il Magnus più intimo, quello che rincorre le filosofie e gli stili di vita orientali, le piccole leggende domestiche degli Appennini, i grandi sogni dell’immaginario fumettistico. Il Magnus che si mette umilmente al servizio delle storie che ha da raccontare e le restituisce senza dimenticare il minimo dettaglio, come quei viandanti di un tempo, che si spostavano da un posto all’altro, reporter ante litteram di un mondo che non possedeva altri sistemi per farsi conoscere. Il viandante: proprio con quell’esagramma dell’I-Ching, Magnus con modestia esemplare firmò i primi episodi de Lo Sconosciuto. Non più il grande, ma colui che ha ancora tanto da scoprire e da imparare. Scoprire e imparare: le qualità degli autentici grandi. E Roberto Raviola, per sempre Magnus, è stato il più grande di tutti.


Il 6 giugno esce in libreria l'edizione integrale de Lo Sconosciuto di Magnus, qui in anteprima.

25 maggio 2012

Bye bye Babylon su Corriere.it


Terzo appuntamento sul Corriere.it con i reportage a fumetti degli autori internazionali dell'antologia di graphic journalism Nuvole di confine (Rizzoli Lizard), le cui tavole saranno in esposizione a Tolentino in una grande mostra fino al 16 settembre. Dopo aver presentato Bahrain di Josh Neufeld, La sala d'attesa di Sarah Glidden, è la volta di un estratto di Bye bye Babylon di Lamia Ziadé, una ricostruzione illustrata della guerra del Libano.
Potrete leggerla sul Corriere.it e scoprire tutte le info sul graphic novel pubblicato da Lizard a questo link. Di seguito, il booktrailer di Bye bye Babylon.

21 maggio 2012

La sala d'attesa su Corriere.it





La sala d'attesa di Sarah Glidden è la seconda storia a fumetti che ha pubblicato on line il Corriere.it nello speciale dedicato a Nuvole di confine. Potrete leggerla a questo link. Il reportage in edizione italiana fa parte del volume antologico Nuvole di confine (Rizzoli Lizard).

Bahrain candidato al Will Eisner Comic Industry Awards



Bahrain, lines in ink lines, in the sand di Josh Neufeld è stato candidato al Will Eisner Comic Industry Awards nella categoria Miglior Fumetto Digitale. Il reportage a fumetti si trova in edizione italiana nel volume Nuvole di confine AAVV (Rizzoli Lizard) e si può leggere on line sul Corriere.it.